In sintesi

L'mpox, il vecchio «vaiolo delle scimmie», è un'infezione virale che dà un'eruzione cutanea dolorosa, spesso con febbre e linfonodi ingrossati. Si trasmette soprattutto con il contatto stretto pelle a pelle, compresi i rapporti sessuali, e di solito guarisce in 2-4 settimane. La conferma arriva da un test PCR su tampone di una lesione, non da un normale esame del sangue. In Italia il vaccino si chiama Imvanex (MVA-BN). Nel 2026 l'OMS considera ancora l'mpox un'emergenza «graduata», anche se l'emergenza internazionale è finita a settembre 2025.

Mpox: cos'è, in breve?

  • Causa: il virus monkeypox (MPXV), un orthopoxvirus dello stesso genere del virus del vaiolo umano. L'mpox è molto più lieve e circola ancora[1][14].
  • Il nome: dal 28 novembre 2022 l'OMS usa «mpox» al posto di «monkeypox», per ridurre lo stigma; in italiano si sente ancora «vaiolo delle scimmie»[14].
  • Due cladi: clade I (sottocladi Ia e Ib) e clade II (IIa e IIb). L'epidemia mondiale del 2022 era dovuta al clade IIb[1].
  • Quanto è diffuso: da gennaio 2025 a luglio 2026, 105 Paesi hanno segnalato all'OMS 65.784 casi confermati e 264 decessi[2].
  • Quanto è grave: quasi tutti guariscono a casa. A luglio 2026 è morto lo 0,5 % dei casi confermati nel mondo[2], soprattutto persone con un sistema immunitario molto indebolito[7].
  • Esame chiave: PCR su tampone di una lesione cutanea[1][14], di solito insieme ai test per HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili[7].

Mpox: quali sono i primi sintomi?

I sintomi compaiono di solito entro una settimana dal contatto, ma possono iniziare da 1 a 21 giorni dopo[1]; l'ISS indica in genere 6-13 giorni[14]. In uno studio su 528 persone dell'epidemia del 2022, il valore mediano era di 7 giorni[10].

  • Frequente Eruzione cutanea, presente nel 95 % delle persone di quello studio. Le lesioni erano spesso poche (10 o meno nel 64 %) e nella zona genitale o anale (73 %)[10]. Possono comparire anche su viso, mani, piedi, torace o in bocca[1].
  • Frequente Febbre (62 %), stanchezza (41 %), dolori muscolari (31 %) e mal di testa (27 %), spesso prima dell'eruzione; linfonodi ingrossati nel 56 %[10].
  • Possibile Mal di gola, mal di schiena[1], e dolore o sangue dal retto quando le lesioni sono dentro l'ano[5].
  • Raro Lesioni agli occhi, infiammazione del cuore (miocardite) o danno ai reni: ciascuna ha portato al ricovero 2 persone su 528[10].

Come evolve l'eruzione. Ogni lesione passa per fasi: macchie piatte, rilievi, vescicole piene di liquido, poi pustole profonde con spesso un piccolo avvallamento al centro, infine croste. La fase delle pustole dura circa 5-7 giorni e le croste restano circa una settimana prima di cadere[5]. In tutto la malattia dura di solito 2-4 settimane[5]. Si resta contagiosi finché tutte le croste non sono cadute e si è formata pelle nuova[1][14].

Le lesioni dell'mpox si confondono facilmente con herpes genitale, sifilide, varicella, herpes zoster, mollusco contagioso o scabbia[7]. Secondo l'ISS, i linfonodi ingrossati nella fase iniziale aiutano a distinguerlo dalla varicella[14]; ma solo un test permette di dirlo con certezza.

Quando andare dal medico per un'eruzione che può essere mpox?

Quando consultare un medico

  • Emergenza: chiama il 112 (o il 118) per difficoltà a respirare, confusione, collo rigido, dolore al petto, occhio rosso e dolente o vista che cambia, impossibilità di deglutire o di urinare, o un'eruzione che si estende in fretta in una persona con difese immunitarie basse.
  • Entro 24-48 ore per un'eruzione nuova e senza spiegazione, piaghe nella zona genitale, anale o in bocca, o febbre con linfonodi ingrossati, soprattutto dopo un contatto stretto con una persona che ha l'mpox. Telefona prima, evita i contatti stretti e indossa una mascherina durante il tragitto[4]. Una donna in gravidanza, un bambino o una persona con HIV non ben controllato vanno visitati senza aspettare[7].
  • Alla prossima visita per chiedere se rientri tra le persone a cui è offerto il vaccino, o per programmare controlli regolari per HIV e IST.

Come si trasmette l'mpox, e chi rischia di più?

Il virus passa con il contatto stretto con una persona infetta: pelle a pelle, bocca a pelle o bocca a bocca, e il contatto prolungato faccia a faccia. Può passare anche con vestiti o lenzuola contaminati, dagli animali, e dalla madre al bambino in gravidanza o durante il parto[1][14].

  • Frequente Contatto sessuale. Nel 2022 la trasmissione era sospettata sessuale nel 95 % dei casi, quasi tutti tra uomini gay o bisessuali[10]. Avere più partner sessuali aumenta il rischio[1]. L'ISS ricorda però che chiunque abbia un contatto stretto può prenderlo, indipendentemente dall'orientamento sessuale[14].
  • Possibile Contatto in famiglia, che spesso segue la trasmissione sessuale e può avviare focolai nella comunità[2].
  • Raro Punture d'ago in ambito sanitario, o morsi e graffi di animali infetti[1].

Rischio più alto di forma grave: persone con un sistema immunitario molto indebolito (per esempio HIV con CD4 sotto 200, o un trapianto d'organo), persone con eczema o altre malattie della pelle, bambini, donne in gravidanza o che allattano[7].

Clade I e clade II: l'mpox è ancora un'emergenza nel 2026?

L'OMS ha dichiarato l'mpox emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale due volte: nel 2022, per l'epidemia da clade IIb, e nell'agosto 2024, per la diffusione del clade I in Africa[1]. La seconda emergenza è finita il 5 settembre 2025, dopo un calo costante di casi e decessi; l'OMS ha avvertito che questo non voleva dire che la minaccia fosse passata[3].

A settembre 2026 l'OMS considerava ancora l'epidemia in più Paesi un'emergenza «graduata» e ha prorogato le sue raccomandazioni permanenti fino ad agosto 2027. A luglio 2026, 32 Paesi hanno segnalato 1.370 casi confermati, circa tre quarti in Africa (Madagascar in testa). Tutti i cladi circolano ancora. Il clade Ib si è diffuso nella comunità in diversi Paesi europei, tra cui l'Italia, anche tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini; il rischio globale è giudicato moderato[2].

I due cladi hanno lo stesso aspetto sulla pelle e si testano, si curano e si prevengono allo stesso modo[5].

Test mpox: come si fa la diagnosi e come si legge il referto?

Il test di riferimento cerca il DNA del virus con la PCR. Il campione migliore è un tampone strofinato con decisione sulla lesione: pelle, liquido o croste. Se non ci sono lesioni cutanee si può usare un tampone faringeo o anale[1]. In Italia i campioni prelevati dalle lesioni vanno conservati al freddo in una provetta sterile e inviati in sicurezza a un laboratorio di riferimento[14]. Di solito si prelevano due tamponi da ciascuna di 2 o 3 lesioni[6]. Ecco un referto inventato.

Esempio fittizio di referto (formato di un laboratorio italiano)
EsameRisultatoValori di riferimentoSegnale
Monkeypox virus (MPXV) DNA, PCR real-time (tampone lesione, inguine)RILEVATONon rilevato*
MPXV, tipizzazione del clade (PCR)Clade IINon applicabile
HIV 1-2 anticorpi e antigene p24 (test combinato di IV generazione)Non reattivoNon reattivo
Treponema pallidum anticorpi totali (sifilide)Non reattivoNon reattivo
Chlamydia trachomatis e Neisseria gonorrhoeae DNA (urine, primo getto)Non rilevatoNon rilevato
  1. DNA di MPXV, segnato con l'asterisco: «rilevato» conferma l'mpox[6]. Alcuni laboratori scrivono «DNA di Orthopoxvirus», la famiglia di virus a cui appartiene il monkeypox; il medico lo legge insieme ai sintomi e alla storia clinica[14]. Se il risultato è «non rilevato», chiedi se è stata cercata un'altra causa dell'eruzione.
  2. Clade: non sempre viene determinato. Un secondo tampone viene conservato nel caso serva[6]. Non cambia la tua cura.
  3. HIV, sifilide, clamidia e gonorrea: i CDC consigliano di cercarli in ogni adulto e adolescente sessualmente attivo con mpox sospetto o confermato[7]. Nel 2022 il 29 % delle persone testate aveva contemporaneamente un'altra infezione sessualmente trasmissibile[10]. Vedi le nostre guide al test HIV e ai test per le malattie sessualmente trasmissibili.

Nel tuo referto ci sono una PCR, i test per HIV e sifilide e magari un emocromo? BloodSense legge ogni riga del referto completo, spiega cosa vuol dire ciascun risultato e ti aiuta a preparare le domande per il medico.

Fammi spiegare il referto completo

Perché l'esame del sangue non è il test principale. L'OMS non raccomanda il sangue per diagnosticare l'mpox[1]: il virus si trova soprattutto nelle lesioni, ed è per questo che si parte dal tampone. Gli anticorpi (IgM e IgG) servono a poco, perché non distinguono l'mpox dagli altri orthopoxvirus[1]. Un emocromo o la proteina C reattiva possono essere chiesti in caso di malattia grave o infezione della pelle, ma non confermano né escludono l'mpox. Attenzione alla sigla: sul referto italiano «PCR» indica spesso la proteina C reattiva, che non c'entra con il test PCR sul tampone. Per capire come funziona il test molecolare, leggi la nostra guida alla RT-PCR.

Quali controlli servono dopo l'mpox?

Di solito si viene seguiti per telefono o in ambulatorio finché tutte le lesioni sono guarite e si è formata pelle nuova, che è il momento in cui si smette di essere contagiosi[1]. I controlli riguardano il dolore, i segni di un'infezione della pelle, gli occhi, la bocca e l'ano. Se il test HIV è positivo, la terapia antiretrovirale va iniziata entro 7 giorni dalla diagnosi, e chi la sta già prendendo deve continuarla[1].

Mpox: come si cura?

Qui non si indicano dosi: decide la tua équipe medica.

  • Cure di supporto: antidolorifici, cura delle lesioni, liquidi, e antibiotici se le lesioni si infettano. La maggior parte delle persone guarisce solo così[1][14].
  • Tecovirimat: un antivirale sviluppato contro il vaiolo[13]. Nell'Unione europea è autorizzato dal gennaio 2022 «in circostanze eccezionali» per le infezioni da orthopoxvirus, mpox compreso[14]. Due grandi studi hanno però mostrato che non accelera la guarigione. Nell'mpox da clade I nella Repubblica Democratica del Congo, le lesioni sono guarite in un tempo mediano di 7 giorni con il farmaco e di 8 con il placebo[12]. Nell'mpox da clade II, al 29° giorno era guarito l'83 % dei pazienti con tecovirimat e l'84 % con placebo[13]. Resta un'opzione per chi ha una forma grave o è ad alto rischio di averla[8].
  • Casi gravi: altri farmaci (brincidofovir, cidofovir, immunoglobuline antivacciniche) possono essere valutati dagli specialisti[8]; in Europa il brincidofovir non è autorizzato[14].

Come si previene l'mpox, e chi deve fare il vaccino?

Il vaccino MVA-BN (Imvanex in Europa, Jynneos negli Stati Uniti) si fa in 2 dosi a distanza di almeno 28 giorni[9][14]. In uno studio statunitense, due dosi erano efficaci al 66 % contro l'mpox e una dose al 36 %[11]. L'OMS raccomanda la vaccinazione alle persone ad alto rischio, soprattutto durante i focolai: operatori sanitari, contatti stretti, persone con più partner sessuali (compresi gli uomini che hanno rapporti con uomini) e chi fa sex work[1]. Un altro vaccino, LC16m8, è usato nella risposta ai focolai[2].

  • Dopo un'esposizione, vaccinati entro 4 giorni, o fino a 14 giorni se non hai sintomi[1].
  • Completa il ciclo di 2 dosi: la seconda protegge di più[11].
  • Se hai l'mpox, evita rapporti sessuali e contatti stretti, copri le lesioni e non condividere asciugamani, lenzuola o vestiti finché tutte le croste non sono cadute[1].
  • Dopo la guarigione, per prudenza, usa il preservativo per almeno 8 settimane: il DNA del virus è stato trovato nello sperma per settimane[14].

Domande da fare al medico

  1. La mia eruzione può essere mpox, o un'altra infezione come herpes o sifilide?
  2. Da quali lesioni farà il tampone, e quando avrò il risultato?
  3. Devo fare anche i test per HIV, sifilide, clamidia e gonorrea?
  4. Fino a quando devo evitare i contatti stretti, e come proteggo chi vive con me?
  5. Quali sintomi devono farmi chiamare il 112?
  6. Io o i miei partner rientriamo tra chi può fare il vaccino?

Domande frequenti

Mpox e vaiolo delle scimmie sono la stessa cosa?

Sì. L'OMS ha rinominato la malattia «mpox»; il virus si chiama ancora virus monkeypox[1][14]. Negli Stati Uniti alcune agenzie sono tornate a usare «monkeypox»[4].

Si può prendere l'mpox senza rapporti sessuali?

Sì. Qualsiasi contatto stretto con la pelle, un letto o asciugamani in comune, o un contatto faccia a faccia prolungato possono trasmetterlo: è così che si diffonde in famiglia[1].

Chi è stato vaccinato contro il vaiolo da bambino è protetto?

In parte. Secondo l'ISS, gli anticorpi di chi è stato vaccinato contro il vaiolo umano neutralizzano il virus anche dopo più di 45 anni, e queste persone possono avere una forma più lieve[14]. Non è un motivo per saltare il vaccino MVA-BN se ti è consigliato: chiedi al medico.

Si può prendere l'mpox anche dopo il vaccino?

Sì, è possibile, perché nessun vaccino è efficace al 100 %. La vaccinazione può comunque aiutare a proteggere da forme gravi, ricoveri e decessi[9].

Articoli correlati

  1. Organizzazione mondiale della sanità. Mpox. Fact sheet, 26 agosto 2024. who.int (consultato il 7 novembre 2026)
  2. Organizzazione mondiale della sanità. Multi-country outbreak of mpox. External situation report n. 69, 14 settembre 2026. who.int (consultato il 7 novembre 2026)
  3. Organizzazione mondiale della sanità. Director-General's opening remarks at the media briefing, 5 settembre 2025. who.int (consultato il 7 novembre 2026)
  4. Centers for Disease Control and Prevention. Signs and symptoms of monkeypox. 22 gennaio 2026. cdc.gov (consultato il 7 novembre 2026)
  5. Centers for Disease Control and Prevention. Clinical signs and symptoms of monkeypox. 14 gennaio 2026. cdc.gov (consultato il 7 novembre 2026)
  6. Centers for Disease Control and Prevention. Diagnostic testing for monkeypox. 6 febbraio 2026. cdc.gov (consultato il 7 novembre 2026)
  7. Centers for Disease Control and Prevention. Clinical overview of monkeypox. Aggiornato il 19 agosto 2026. cdc.gov (consultato il 7 novembre 2026)
  8. Centers for Disease Control and Prevention. Clinical treatment of monkeypox. 15 gennaio 2026. cdc.gov (consultato il 7 novembre 2026)
  9. Centers for Disease Control and Prevention. Monkeypox vaccines. 22 gennaio 2026. cdc.gov (consultato il 7 novembre 2026)
  10. Thornhill JP, Barkati S, Walmsley S, et al. Monkeypox virus infection in humans across 16 countries, April-June 2022. N Engl J Med. 2022;387(8):679-691. doi:10.1056/NEJMoa2207323 (consultato il 7 novembre 2026)
  11. Deputy NP, Deckert J, Chard AN, et al. Vaccine effectiveness of JYNNEOS against mpox disease in the United States. N Engl J Med. 2023;388(26):2434-2443. doi:10.1056/NEJMoa2215201 (consultato il 7 novembre 2026)
  12. PALM007 Writing Group. Tecovirimat for clade I MPXV infection in the Democratic Republic of Congo. N Engl J Med. 2025;392(15):1484-1496. doi:10.1056/NEJMoa2412439 (consultato il 7 novembre 2026)
  13. Zucker J, Fischer WA 2nd, Zheng L, et al. Tecovirimat for the treatment of mpox. N Engl J Med. 2026;394(9):884-895. doi:10.1056/NEJMoa2506495 (consultato il 7 novembre 2026)
  14. Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Mpox - Vaiolo delle scimmie. Informazioni generali, aggiornato il 21 agosto 2024. epicentro.iss.it (consultato il 7 novembre 2026)

Questa pagina offre informazioni generali. Non sostituisce il parere di un medico, che interpreta i tuoi risultati insieme ai sintomi, ai contatti avuti e alla visita.