In breve

La sifilide (o lue) è un'infezione sessualmente trasmessa causata da un batterio: gli antibiotici la curano, ma se passa inosservata può danneggiare cervello, occhi, cuore e il bambino in gravidanza. Spesso inizia con una piccola ulcera indolore che guarisce da sola. Per la diagnosi servono due tipi di esame del sangue letti insieme: un test treponemico (TPHA, TPPA, CLIA) e un test non treponemico (VDRL o RPR). Vai dal medico a breve per un'ulcera nuova o macchie sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi; chiama il 112 se perdi all'improvviso la vista o l'udito.

Che cos'è la sifilide e come si trasmette?

La sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum. Si trasmette con il contatto diretto con un'ulcera sifilitica durante i rapporti vaginali, anali e orali, e dalla madre al feto, ma non con i sanitari o le piscine[1].

  • Nel mondo: circa 8 milioni di adulti tra 15 e 49 anni hanno contratto la sifilide nel 2022[7].
  • In Italia: è una malattia a notifica obbligatoria; nel 2018 sono stati notificati 1.526 casi (2,5 ogni 100.000 abitanti), e 7 casi di sifilide congenita[6].
  • Chi colpisce: nei centri clinici della sorveglianza dell'ISS, quasi 6 casi su 10 di sifilide primaria e secondaria riguardano uomini che fanno sesso con uomini[6].
  • Esami e cura: anticorpi treponemici più il titolo di VDRL o RPR; iniezioni di penicillina scelte in base allo stadio[2].

Quali sono i sintomi della sifilide, stadio per stadio?

Se non viene curata, la sifilide attraversa più stadi. I segni dei primi due spariscono da soli, ed è per questo che passa facilmente inosservata[1].

  • Primaria. Una o più ulcere dure, di solito indolori (sifiloma), nel punto in cui è entrato il batterio: genitali, ano, retto, labbra o bocca[1]. Compare da 10 a 90 giorni dopo il contagio e guarisce in 3-6 settimane, ma l'infezione continua[5].
  • Secondaria. Macchie sulla pelle (la «roseola sifilitica»), spesso sui palmi e sulle piante, che di solito non prudono, con febbre, linfonodi ingrossati, mal di gola, perdita di capelli a chiazze e stanchezza[1][5].
  • Latente. Nessun disturbo, ma il batterio resta nell'organismo per anni[1]. Si parla di latente «precoce» quando il contagio risale all'ultimo anno[2].
  • Terziaria (tardiva). Poco frequente, 10-30 anni dopo, con danni a cuore, vasi, cervello e nervi che possono essere mortali[1].

In qualsiasi stadio può raggiungere il sistema nervoso (mal di testa forte, debolezza, demenza), gli occhi (dolore, arrossamento, calo della vista) o le orecchie (perdita dell'udito, acufeni, vertigini)[1].

Sifilide: quando andare dal medico?

Quando consultare il medico

  • Emergenza: chiama il 112 (o il 118 dove il numero unico non è ancora attivo) per una perdita improvvisa della vista o dell'udito, un mal di testa violento con confusione, debolezza o convulsioni: la sifilide può colpire occhi, orecchie e sistema nervoso[1].
  • Entro 24-48 ore per un'ulcera nuova ai genitali, all'ano o in bocca, anche se non fa male, macchie sui palmi o sulle piante, un partner con diagnosi di sifilide o un test positivo in gravidanza[1][2].
  • Alla prossima visita per un controllo se sei a rischio, prendi la PrEP per l'HIV o stai pensando a una gravidanza[1][5].

Come si prende la sifilide e chi è più a rischio?

Le ulcere possono essere nascoste in vagina, nel retto o in bocca: un partner può non sapere di essere infetto. Aver già avuto la sifilide non protegge: ci si può infettare di nuovo[1][5].

  • Frequente Uomini che fanno sesso con uomini, persone con HIV e persone che usano la PrEP, per i quali sono raccomandati test regolari[1].
  • Frequente Rapporti senza preservativo o un partner risultato positivo; il preservativo riduce il rischio ma può non coprire tutte le ulcere[1].
  • Possibile Un'altra infezione batterica come la clamidia o la gonorrea negli ultimi 12 mesi, il criterio usato dai CDC americani per proporre la prevenzione con doxiciclina[10].
  • Rara Il passaggio dalla madre durante la gravidanza, che può causare aborto tardivo, morte in utero, parto pretermine o gravi problemi nel neonato[5].

Come si fa la diagnosi e come si leggono gli esami della sifilide?

La diagnosi si basa quasi sempre su un esame del sangue; a volte si analizza anche il liquido di un'ulcera[1]. Non serve il digiuno[11]. Un solo test non basta: per una diagnosi presuntiva ne servono due tipi[2].

  • Test treponemici (TPHA, TPPA, test immunometrici come CLIA o EIA, FTA-ABS) cercano gli anticorpi contro il batterio stesso e di solito restano positivi per tutta la vita[5].
  • Test non treponemici (VDRL, RPR) non sono specifici per la sifilide e vanno eseguiti in forma quantitativa: il loro titolo sale con l'infezione attiva e scende dopo la cura[2][5].

Insieme distinguono un'infezione non curata da una vecchia infezione già trattata[8]. L'algoritmo classico parte da un test non treponemico e lo conferma con un treponemico[5]; molti laboratori oggi fanno il contrario: un test treponemico automatizzato, poi VDRL o RPR quantitativo (l'ordine «inverso»)[2]. Ecco un referto fittizio in quest'ordine.

Esempio fittizio di referto della sierologia per sifilide (formato italiano)
EsameRisultatoValori di riferimentoSegnalazione
Treponema pallidum, anticorpi totali (CLIA)PositivoNegativo*
TPHAPositivoNegativo*
VDRL (RPR), titoloPositivo 1:32Negativo*
HIV 1-2, anticorpi e antigene p24NegativoNegativo
  1. Anticorpi treponemici e TPHA: positivi significano sifilide in qualche momento della vita, oggi o in passato[11].
  2. VDRL o RPR positivo: insieme alle righe precedenti indica un'infezione da curare, salvo una cura passata con titoli precedenti da confrontare[2].
  3. Titolo 1:32: la diluizione più alta del siero che reagisce ancora; è il numero che si segue dopo la terapia[2].
  4. HIV: tutte le persone con sifilide devono fare il test[5]; vedi la nostra guida ai risultati del test HIV.

Positivo, negativo, 1:32: BloodSense ti spiega tutto il referto riga per riga, con parole semplici, così sai cosa chiedere alla visita.

Spiegami il mio referto
Come leggere insieme i due test
TreponemicoVDRL o RPRSignificato abituale
PositivoPositivoInfezione in corso, oppure passata con un titolo non ancora sceso[2].
PositivoNegativoDecide un secondo test treponemico: se positivo, infezione passata o non curata; se negativo, falso positivo del primo[2].
NegativoPositivoSpesso un falso positivo di VDRL o RPR, possibile con HIV, malattie autoimmuni come il lupus, vaccinazioni, uso di droghe per via iniettiva, gravidanza o età avanzata[2].
NegativoNegativoNessun segno di sifilide, salvo un contagio molto recente: le IgM compaiono dalla seconda settimana, le IgG dalla quarta[5].

Confronta i titoli solo con lo stesso test (RPR con RPR, VDRL con VDRL). Conta una variazione di quattro volte, cioè due diluizioni, per esempio da 1:32 a 1:8[2]. Il singolo test è spiegato nella nostra guida all'esame RPR, e la guida ai test per le malattie sessualmente trasmissibili elenca le infezioni che di solito si controllano insieme.

Come si controlla la sifilide dopo la cura?

La guarigione si verifica con il titolo di VDRL o RPR, non con il test treponemico, che di solito resta positivo[2].

  • Sifilide primaria o secondaria: controlli a 6 e 12 mesi[3].
  • Sifilide latente: titoli a 6, 12 e 24 mesi, confrontati con quello del giorno della cura[4].
  • Sintomi che ritornano o un titolo che sale di quattro volte fanno pensare a una nuova infezione o a un fallimento della terapia[3].
  • Un calo lento non è sempre un fallimento: dal 10 al 20% delle persone curate per sifilide primaria o secondaria non raggiunge una riduzione di quattro volte entro 12 mesi[3].

Come si cura la sifilide?

La penicillina per via parenterale è la terapia di elezione in tutti gli stadi; dose e durata le stabilisce il medico in base allo stadio[2][5].

  • Primaria, secondaria, latente precoce: una sola iniezione intramuscolare di penicillina G benzatina[3][4].
  • Latente tardiva o di durata sconosciuta: tre iniezioni, a una settimana di distanza[4].
  • Allergia alla penicillina: per la sifilide precoce, 14 giorni di doxiciclina per bocca; l'azitromicina non va usata[3].
  • Gravidanza: solo la penicillina ha un'efficacia dimostrata; chi è allergico viene desensibilizzato e poi trattato[2].

Nelle 24 ore dopo la prima iniezione possono comparire febbre, mal di testa e dolori: è la reazione di Jarisch-Herxheimer, che non è un'allergia alla penicillina[2]. Gli antibiotici curano l'infezione ma possono non riparare i danni già fatti[1]. I partner esposti nei 90 giorni prima di una diagnosi di sifilide precoce vanno trattati anche con un test negativo[2]; l'ISS indica di avvisare i partner degli ultimi 3 mesi per la primaria, 6 mesi per la secondaria e 2 anni per la latente precoce[5]. Niente rapporti finché tutti non sono stati curati e guariti[12].

Come prevenire la sifilide e proteggere la gravidanza?

  • Usa il preservativo correttamente in ogni rapporto occasionale o con un partner di cui non conosci lo stato di salute[5].
  • Fai il test regolarmente se sei a rischio, in particolare se prendi la PrEP o vivi con l'HIV[1].
  • Negli Stati Uniti, a uomini che fanno sesso con uomini e donne transgender con un'infezione batterica sessualmente trasmessa negli ultimi 12 mesi si propone la doxy-PEP: la doxiciclina presa entro 72 ore dal rapporto ha ridotto la sifilide di oltre il 70% negli studi[10].
  • In gravidanza, in Italia lo screening (esteso al partner) è raccomandato alla prima visita e alla fine della gravidanza[5]. Senza cura, la sifilide ha esiti negativi sulla gravidanza nel 50-80% dei casi[7].

Domande da fare al medico

  1. A quale stadio corrispondono i miei risultati?
  2. Quali test sono stati fatti e qual è il mio titolo di VDRL o RPR?
  3. Quante iniezioni mi servono e quando devo fare i controlli?
  4. Quali partner devono fare il test e la cura?
  5. Devo fare anche il test HIV e gli altri test per le IST, o una visita agli occhi o dell'udito?

Domande frequenti

La sifilide è curabile?

Sì, in tutti gli stadi, anche se gli antibiotici non possono riparare i danni agli organi già presenti[1].

Perché il TPHA resta positivo dopo la cura?

Gli anticorpi treponemici di solito restano per tutta la vita e non indicano attività della malattia; per seguire la cura si usa il titolo di VDRL o RPR[2][5].

Si può riprendere la sifilide dopo la cura?

Sì. Una sifilide passata non dà un'immunità permanente[5]: per questo contano il preservativo, i test regolari se sei a rischio e la cura dei partner[1].

Che legame c'è tra sifilide e HIV?

Si trasmettono allo stesso modo, quindi il test per una va abbinato al test per l'altra[3]. L'HIV avanzato è trattato nel nostro articolo sull'AIDS.

Articoli correlati

  1. CDC. About Syphilis. 2025. cdc.gov (consultato il 31 ottobre 2026)
  2. CDC. Syphilis. STI Treatment Guidelines, 2021. cdc.gov (consultato il 31 ottobre 2026)
  3. CDC. Primary and Secondary Syphilis. STI Treatment Guidelines, 2021. cdc.gov (consultato il 31 ottobre 2026)
  4. CDC. Latent Syphilis. STI Treatment Guidelines, 2021. cdc.gov (consultato il 31 ottobre 2026)
  5. Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Sifilide. epicentro.iss.it (consultato il 31 ottobre 2026)
  6. Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Sifilide: aspetti epidemiologici in Italia. 2022. epicentro.iss.it (consultato il 31 ottobre 2026)
  7. Organizzazione Mondiale della Sanità. Syphilis. Fact sheet, 2025. who.int (consultato il 31 ottobre 2026)
  8. Papp JR, Park IU, Fakile Y, et al. CDC Laboratory Recommendations for Syphilis Testing, United States, 2024. MMWR Recomm Rep. 2024;73(1):1-32. doi:10.15585/mmwr.rr7301a1 (consultato il 31 ottobre 2026)
  9. Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Infezioni sessualmente trasmesse: ultimi aggiornamenti (Telefono Verde AIDS e IST). 2026. epicentro.iss.it (consultato il 31 ottobre 2026)
  10. Bachmann LH, Barbee LA, Chan P, et al. CDC Clinical Guidelines on the Use of Doxycycline Postexposure Prophylaxis for Bacterial STI Prevention, 2024. MMWR Recomm Rep. 2024;73(2):1-8. doi:10.15585/mmwr.rr7302a1 (consultato il 31 ottobre 2026)
  11. MedlinePlus. Syphilis Tests. medlineplus.gov (consultato il 31 ottobre 2026)
  12. American Sexual Health Association. Understanding Syphilis and How to Prevent It. ashasexualhealth.org (consultato il 31 ottobre 2026)

Questa pagina offre informazioni generali. Non sostituisce il parere del medico, che interpreta i risultati insieme ai sintomi, alla storia clinica e alla visita.