Virus respiratorio sinciziale (VRS): sintomi, esami, cura e prevenzione

In breve
Il virus respiratorio sinciziale (VRS, o RSV) è un virus invernale molto comune. Nella maggior parte delle persone somiglia a un raffreddore e passa in una o due settimane. Può essere grave nei neonati, soprattutto sotto i 6 mesi, negli anziani e in chi ha malattie del cuore o dei polmoni. Un neonato che fatica a respirare è un'emergenza. Il tampone conferma il virus, gli esami del sangue servono di rado e la cura è di supporto. In Italia tutti i neonati possono ricevere un anticorpo monoclonale che li protegge nella prima stagione del virus.
Virus respiratorio sinciziale: che cos'è, in breve?
- Che cos'è: un virus respiratorio comune che infetta naso, gola, bronchi e polmoni[1]. Di solito dà sintomi lievi, molto simili a quelli del raffreddore comune.
- Quando circola: in Italia il periodo di maggiore contagio va da novembre ad aprile, con un picco a gennaio, febbraio e marzo[12].
- Quanto è diffuso: la maggior parte dei bambini si infetta almeno una volta nei primi due anni di vita[12]. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, in Italia oltre 80.000 bambini nel primo anno di vita vengono visitati ogni anno per cause legate al VRS; circa 15.000 vengono ricoverati e circa 3.000 finiscono in terapia intensiva[10]. Negli adulti il rischio di forme gravi cresce con l'età e con le malattie croniche[4].
- Esame principale: la ricerca del virus con PCR su tampone nasale o nasofaringeo, da sola o in un pannello respiratorio che cerca anche influenza e COVID-19[8].
Quali sono i sintomi del virus sinciziale nei neonati, nei bambini e negli adulti?
Il periodo di incubazione è di circa 4-6 giorni[12], e i sintomi tendono a comparire a tappe, non tutti insieme[2]: naso che cola, naso chiuso, meno appetito, tosse, starnuti, febbre e respiro sibilante[2]. La maggior parte delle infezioni passa da sola in una o due settimane[5].
- Neonati nei primi mesi: gli unici segni possono essere irritabilità, poca attività e difficoltà a respirare[2]. Molti lattanti non hanno febbre. Alcuni hanno apnee, cioè pause del respiro che durano più di 10 secondi[3]. Il rifiuto della poppata è un segnale da non trascurare[12].
- Lattanti e bambini piccoli con infezione delle vie aeree basse: il VRS è la causa più comune di bronchiolite, un'infiammazione delle piccole vie aeree dei polmoni, e di polmonite sotto i due anni[12]. I segni sono respiro veloce, sibili, rientramenti della parete del torace, alitamento delle narici e, nei casi gravi, colorito bluastro intorno alle labbra per mancanza di ossigeno[6][12].
- Anziani e persone con malattie croniche: il VRS può peggiorare l'asma, la BPCO e lo scompenso cardiaco, e può causare una polmonite[4]. In alcuni adulti la forma grave può essere mortale[4].
I sintomi non sono specifici: solo dai sintomi è difficile distinguere il VRS da un raffreddore, dall'influenza o dal COVID-19[1].
Virus sinciziale: quando chiamare il medico o il 112?
Quando rivolgersi al medico
- Emergenza: chiama il 112 (o il 118 dove è ancora attivo) per qualsiasi difficoltà respiratoria in un neonato[6], pause del respiro, labbra o pelle bluastre, un bambino troppo stanco per mangiare o per svegliarsi, oppure un adulto molto affannato o confuso.
- Entro 24 ore per un lattante che beve molto meno o bagna meno pannolini, sintomi che continuano a peggiorare[2], febbre alta[6], o un respiro che peggiora in chi ha asma, BPCO o scompenso cardiaco.
- Alla prossima visita per chiedere al pediatra, al ginecologo o al medico di famiglia come proteggere dal VRS il neonato, la gravidanza o te stesso se sei anziano o hai una malattia cronica.
Nei bambini controlla bene quanto bevono: il VRS può rendere difficile mangiare, e la disidratazione è una causa frequente di ricovero[3].
Come si prende il VRS e chi rischia una forma grave?
Il VRS si trasmette con le goccioline di tosse e starnuti, con il contatto diretto e toccando superfici contaminate e poi occhi, naso o bocca[5][12]. Di solito si resta contagiosi per 3-8 giorni[5]; alcuni lattanti e le persone con difese immunitarie ridotte possono diffondere il virus per quattro settimane o più[11]. Una prima infezione non rende del tutto immuni: ci si può reinfettare, ma di solito in forma più lieve[12].
- Frequente Neonati sotto i 6 mesi e nati prematuri sono il gruppo più a rischio[1][11].
- Frequente Adulti di 75 anni e più e chi vive in una casa di riposo o RSA[4].
- Possibile Adulti con malattie croniche del cuore o dei polmoni, diabete o difese immunitarie ridotte[4][11], e bambini con una malattia polmonare cronica o alcune malattie cardiache e neuromuscolari[12].
Come si fa la diagnosi? Il test per il virus respiratorio sinciziale e come leggerlo
Un'infezione lieve, simile a un raffreddore, di solito non richiede esami. Il test si fa soprattutto nelle forme gravi, in ospedale o quando il risultato cambia la cura (per esempio per escludere un'influenza che si può trattare con un antivirale)[5]. Nei lattanti con una bronchiolite tipica, l'American Academy of Pediatrics raccomanda di basare la diagnosi sulla storia e sulla visita, senza radiografie o esami di laboratorio di routine[7].
- Test antigenico rapido: un esame veloce sulle secrezioni del naso[6]. È meno affidabile negli adulti e perde molti casi: rispetto alla PCR, la sua sensibilità complessiva è stata del 64% in un'ampia revisione[8]. Un test rapido negativo non esclude il VRS.
- PCR molecolare (RT-PCR o Real-time PCR): trova il materiale genetico del virus ed è l'esame più sensibile, soprattutto negli adulti[8]. Il campione è di solito un tampone nasale o nasofaringeo; nei bambini si può usare anche un tampone salivare[12].
- Pannello respiratorio multiplex: un'unica PCR che cerca insieme VRS, influenza, SARS-CoV-2 e altri virus. La sua sensibilità per il VRS è un po' più bassa di una PCR dedicata (93% nella stessa revisione)[8].
- Saturimetro: una pinzetta sul dito o sul piede misura la saturazione dell'ossigeno; aiuta a decidere se serve l'ossigeno[7].
Gli esami del sangue non fanno la diagnosi di VRS. Servono soprattutto in ospedale per cercare complicanze: si possono fare radiografia del torace, esami del sangue e delle urine[5]. L'emocromo completo, la proteina C reattiva (PCR) o la procalcitonina aiutano il medico a capire se al virus si è aggiunta un'infezione batterica. Attenzione alla sigla: sui referti italiani «PCR» indica spesso la proteina C reattiva, mentre il test molecolare sul tampone è scritto di solito «RT-PCR» o «Real-time PCR».
| Esame | Risultato | Valori di riferimento | Segnalazione |
|---|---|---|---|
| Tampone nasofaringeo: ricerca RNA Virus Respiratorio Sinciziale (Real-time PCR, pannello multiplex) | Rilevato | Non rilevato | POS |
| Ricerca RNA Influenza A/B (Real-time PCR) | Non rilevato | Non rilevato | |
| Ricerca RNA SARS-CoV-2 (Real-time PCR) | Non rilevato | Non rilevato | |
| Globuli bianchi (WBC) | 8,1 x103/µL | 4,0-10,0 | |
| Proteina C reattiva (PCR) | 24 mg/L | <5 | ↑ |
| Procalcitonina | 0,07 ng/mL | <0,10 |
- «Rilevato»: nel tampone è stato trovato il materiale genetico del VRS; il pannello riporta ogni virus su una riga separata.
- Influenza e SARS-CoV-2 «Non rilevato»: un'informazione utile, perché influenza e COVID-19 hanno antivirali specifici, il VRS no.
- Globuli bianchi normali, PCR un po' alta, procalcitonina bassa: un quadro compatibile con un'infezione virale; rende meno probabile un'infezione batterica aggiunta, ma il medico valuta anche la visita e la radiografia.
- Valori di riferimento: quelli qui sono solo un esempio; contano quelli stampati sul tuo referto.
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Spiegami i miei esamiQuali controlli servono dopo il VRS?
Quasi sempre nessuno, una volta che respiro, appetito e capacità di bere sono tornati normali. I bambini ricoverati per VRS di solito migliorano con le cure di supporto e tornano a casa in pochi giorni[3]. In un adulto con BPCO, asma o scompenso cardiaco, il medico può controllare che la terapia abituale funzioni di nuovo bene dopo l'infezione. Gli esami del sangue si ripetono solo se erano alterati.
Come si cura il virus sinciziale e la bronchiolite che può causare?
- Nessun farmaco specifico per la maggior parte delle persone: non esiste una cura specifica per l'infezione da VRS[5]. Gli antibiotici non funzionano contro il virus[6].
- A casa: bere abbastanza per evitare la disidratazione e, se serve, un farmaco da banco per febbre o dolore. Non dare mai aspirina ai bambini e non dare sciroppi per la tosse sotto i 4 anni[5]. Chiedi al pediatra o al farmacista quale prodotto è adatto all'età del bambino.
- In ospedale: ossigeno, liquidi per flebo e aspirazione delle secrezioni nasali nei lattanti e nei bambini[6]. I casi più gravi hanno bisogno di un aiuto meccanico per respirare[3].
- Cosa di solito non aiuta nella bronchiolite: la linea guida dell'AAP sconsiglia l'uso di routine di salbutamolo, adrenalina o cortisonici nei lattanti sani con bronchiolite[7].
Come si previene il VRS nei neonati, in gravidanza e negli anziani?
Ecco il quadro italiano verificato il 2 novembre 2026. L'organizzazione concreta spetta alle Regioni: chiedi al punto nascita, al pediatra o all'ASL come funziona dove vivi.
- Neonati (anticorpo monoclonale): l'intesa Stato-Regioni del 15 gennaio 2026 garantisce l'accesso universale all'immunizzazione passiva contro il VRS per tutti i neonati nati dal 1° aprile 2025, con fondi del Servizio sanitario nazionale; l'anticorpo viene promosso prima della dimissione dall'ospedale[9]. Il nirsevimab si fa con una sola iniezione a inizio stagione (in genere da ottobre a marzo): alla nascita per chi nasce tra ottobre e marzo, con un recupero presso i centri vaccinali o il pediatra per chi è nato tra aprile e settembre[12].
- I primi risultati: nella stagione 2024-2025 l'ISS ha osservato, nei bambini da 0 a 1 anno ricoverati, una positività al VRS più bassa del 40% rispetto all'atteso[9].
- Seconda stagione: l'accesso vale anche per i bambini sotto i 24 mesi con malattie croniche complesse che li rendono più fragili[9][12].
- In gravidanza: il vaccino Abrysvo è autorizzato per le donne in gravidanza, per proteggere il neonato[9]; è indicata una sola dose tra la 24ª e la 36ª settimana, nei periodi di maggiore circolazione del virus[10]. A giugno 2025 l'ISS segnalava che non c'erano ancora raccomandazioni nazionali sul suo uso[10], e l'intesa di gennaio 2026 riguarda l'anticorpo per i neonati[9]: chiedi al ginecologo o al consultorio se nella tua Regione è offerto.
- Adulti e anziani: in Europa sono autorizzati un vaccino dai 18 anni e due dai 60 anni; sono le indicazioni nazionali e regionali a stabilire per chi sono raccomandati[11]. Se hai 75 anni o più, o una malattia cronica del cuore o dei polmoni, chiedi al medico di famiglia se e dove puoi farlo.
- Abitudini quotidiane: lavarsi spesso le mani, coprire tosse e starnuti, pulire le superfici comuni e tenere le persone malate lontane dai neonati[5]; per il neonato, evitare il fumo e i luoghi affollati[12].
Domande da fare al medico
- Il mio bambino ha già ricevuto l'anticorpo contro il VRS, o deve farlo in questa stagione?
- Quali segni del respiro devono farci andare subito in pronto soccorso?
- Nel mio caso il tampone è utile, e un risultato positivo cambierebbe la cura?
- Per la mia età o le mie malattie è indicato un vaccino contro il VRS, e dove posso farlo?
- Devo modificare la terapia per asma, BPCO o scompenso cardiaco mentre sono malato?
Domande frequenti
Per quanto tempo si è contagiosi con il VRS?
Di solito 3-8 giorni[5], ma i lattanti e chi ha difese immunitarie ridotte possono restare contagiosi per settimane[11]. Continua a lavarti le mani e stai lontano dai neonati finché non stai bene.
Negli adulti il VRS è sempre lieve?
Negli adulti sani quasi sempre sì. Negli over 75 o in chi ha malattie del cuore o dei polmoni può portare a polmonite o ricovero[4].
L'anticorpo per il neonato è un vaccino?
No. Il nirsevimab è un anticorpo monoclonale già pronto: può non impedire l'infezione, ma riduce molto il rischio di forme gravi e di ricovero[12].
VRS e bronchiolite sono la stessa cosa?
No. La bronchiolite è un'infiammazione delle piccole vie aeree; il VRS ne è la causa più frequente, ma anche altri virus possono provocarla[7].
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- Centers for Disease Control and Prevention. About RSV. 30 dicembre 2025. cdc.gov (consultato il 2 novembre 2026)
- Centers for Disease Control and Prevention. Symptoms of RSV. 20 febbraio 2026. cdc.gov (consultato il 2 novembre 2026)
- Centers for Disease Control and Prevention. RSV in infants and young children. 20 febbraio 2026. cdc.gov (consultato il 2 novembre 2026)
- Centers for Disease Control and Prevention. RSV in adults. 20 febbraio 2026. cdc.gov (consultato il 2 novembre 2026)
- MedlinePlus. Respiratory syncytial virus infections. Aggiornato il 5 maggio 2025. US National Library of Medicine. medlineplus.gov (consultato il 2 novembre 2026)
- MedlinePlus Medical Encyclopedia. Respiratory syncytial virus (RSV). Revisione del 1° gennaio 2026. US National Library of Medicine. medlineplus.gov (consultato il 2 novembre 2026)
- Ralston SL, Lieberthal AS, Meissner HC, et al. Clinical practice guideline: the diagnosis, management, and prevention of bronchiolitis. Pediatrics. 2014;134(5):e1474-e1502. doi:10.1542/peds.2014-2742 (consultato il 2 novembre 2026)
- Onwuchekwa C, Moreo LM, Menon S, et al. Underascertainment of respiratory syncytial virus infection in adults due to diagnostic testing limitations: a systematic literature review and meta-analysis. J Infect Dis. 2023;228(2):173-184. doi:10.1093/infdis/jiad012 (consultato il 2 novembre 2026)
- Conferenza Stato-Regioni. Intesa sul documento «Attività per l'accesso universale dei neonati all'immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)». Rep. atti n. 3/CSR del 15 gennaio 2026. statoregioni.it (consultato il 2 novembre 2026)
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Vaccinazioni per le donne in gravidanza e in età fertile. Aggiornato il 25 giugno 2025. epicentro.iss.it (consultato il 2 novembre 2026)
- Portale europeo di informazione sulle vaccinazioni (ECDC). VRS. Aggiornato il 21 novembre 2025. vaccination-info.europa.eu (consultato il 2 novembre 2026)
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). ospedalebambinogesu.it (consultato il 2 novembre 2026)
Questa pagina offre informazioni generali. Non sostituisce il parere di un medico, che valuta respiro e idratazione e decide esami, cure e immunizzazione.



